|
|
|
|
Cerveteri:
La sua fondazione risale all' IX o X sec. a.c. Il suo nome in etrusco
era "Caisra", il nome in latino era "Caere" da cui oggi il nome di
Cerveteri (Caere Vetus).
Una città ricca di testimonianze del glorioso passato sia etrusco che
medioevale, che si possono osservare girando per la città.
Da non perdere la visita al centro storico al Castello Ruspoli che è adibito
oggi a museo etrusco, dove si possono ammirare alcuni corredi sepolcrali,
recuperati nella necropoli antica.
|
|
La Necropoli:
Una delle necropoli più estese ed importanti del mondo con una superficie
che si aggira intorno ai 600 ettari con decine di migliaia di sepolcri a camera,
scavati nella tenera roccia locale, il tufo, ed abelliti da decorazioni e strade
che la definiscono "la città dei morti". Innumerevoli sono i pezzi archiologici che
sono venuti alla luce e che oggi fanno bella mostra in tutti i musei più importanti
del mondo. Gli scavi si sono susseguiti dal 1700 in poi senza sosta, prima sotto lo stato
pontificio, poi sotto lo stato italiano. L'area visitabile oggi è di un'estensione di 10 ettari
ed è stata scoperta nel 1930 dall'allora responsabile Raniero Mengarelli, che fece
un'opera mirabile di scavo e restauro di interi complessi tombali e strade di accesso, recuperando
fra l'altro notevoli quantità di corredi funebri oggi visitabili nel museo etrusco di Villa Giulia
a Roma e nel museo nazionale cerite a Cerveteri.
|
|
Il Borgo di Ceri:
La sua formazione risale al periodo etrusco come testimoniano le numerose tombe
a camera dei dintorni. Doveva essere un centro minore nell'orbita della più importante
città di "Caere". Cresce la sua importanza intorno al XI o XII secolo d.c..
Quando una grande epidemia di peste colpisce il centro di Caere e i sopravvissuti si spostano
a Ceri. Disclocata sopra uno sperone di tufo e circondata dalle mura medioevali Ceri conserva oggi tutto
il fascino acquisito con secoli di storia.
|
|
Il Sasso:
Le prime tracce di insediamento risalgono all'età del bronzo e risulta essere uno dei
più antichi insediamenti della zona. Successivamente in epoca etrusca fece parte di
quei numerosi piccoli centri che gravitavano intorno a Caere. Ebbe alterne fortune
durante il periodo medioevale di cui restano evidenti resti. Il sito del Sasso svetta
su tutti gli altri sia per la sua altezza circa 350 mt s.l.m. che per la vicinanza al
mare tirreno, nelle giornate di visibilità si può ammirare un panorama unico che va da
Fiumicino a Civitavecchia.
|
|
Oasi del WWF:
Di grande interesse naturalistico è l'ultimo tratto di palude boschiva
rimasto intatto della zona. E' luogo di importante migrazione di uccelli
marini e non e di importanti specie animali autoctone.
L'oasi di Palo nasce nel 1980, grazie ad un accordo tra il WWF ed i propietari dell'area,
i Principi Odescalchi. Proprio grazie alla proprietà privata, quest'area ha mantenuto integro
il suo valore naturale: uno degli ultimi boschi planiziali umidi rimasti sulla costa
(caratterizzato da olmi, frassini, cerri, roverelle e allori), una volta esteso lungo tutto il Mar Tirreno.
Per molto tempo utilizzata come riserva di caccia, quando i pontefici quali Leone X usavano,
al suo interno, uccidere caprioli e daini, l'oasi, oggigiorno, rimane l'unica "riserva" dove volpi,
istrici, tassi, ma anche puzzole, ricci e faine, possono trovare rifugio.
Ma l'oasi di Palo è anche il luogo dove molti uccelli possono fare sosta lungo le
loro rotte migratorie o fermarsi per nidificare.
L’Oasi WWF del Bosco di Palo è aperta la domenica, con visita guidata, alle ore 10,00
nel periodo da ottobre a maggio e alle ore 17,00 nel periodo da giugno a settembre.
|
|
Bracciano:
Cittadina di origine etrusca ma che ha avuto il suo massimo storico nel periodo medioevale
dove era feudo di una importante famiglia di cui oggi possiamo ammirare lo splendido
castello che domina il lago di origine vulcanica.
|
|
Santa Severa:
Santa Severa oggi, Pirgy in epoca etrusca era un importante porto marittimo della
città etrusca di Caere. Sono oggi visitabili l'area sacra con i resti dei templi dedicati ad
Uni-Leukotea, ed un piccolo antiquarium dove sono esposti numerosi reperti ivi recuperati. Altra
importante visita da effettuare è il castello di S.Severa situato sulla spiaggia praticamente intatto
ed oggi è luogo di importanti manifestazioni culturali della zona.
|
|
|
|